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giovedì 15 novembre 2007

South Park


South Park (South Park) è una serie televisiva satirico/demenziale statunitense di cartoni animati. Creata e doppiata da Matt Stone e Trey Parker, è distribuita e trasmessa negli Stati Uniti da Comedy Central a partire dal 1997.

Narra le avventure di quattro ragazzi Stan, Kyle, Eric e Kenny di scuola elementare (all'inizio di terza, a partire dalla quarta serie, di quarta) che vivono nella piccola città di South Park, Colorado. In principio il cartone era realizzato utilizzando la tecnica del stop motion cutout animation, dove i fotogrammi erano realizzati incollando pezzi di cartone direttamente sullo sfondo, ma questa tecnica è stata rimpiazzata dai computers.

South Park attraverso la satira (fino a toccare qualche volta il surrealismo) tratta temi di politica ed attualità statunitensi e cerca di sfatare i tabù e le demonizzazioni della società, spesso usando la parodia e la black comedy. Negli Stati Uniti, la serie animata è stata aspramente criticata da gruppi religiosi che giudicano South Park moralmente offensivo e anti-statunitense. Anche in Italia la serie ha ricevuto un trattamento simile (soprattutto dal Moige), costringendo l'emittente Mediaset prima a "censurare" il cartone attraverso un doppiaggio non letterale (cercando di usare eufemismi o uno slang creato ad hoc per sostituire le volgarità e le parolacce) e, in seguito all'aumentare delle critiche, a censurare totalmente alcuni episodi (vedi sezione) fino alla soppressione totale del cartone alla fine della quarta stagione, il quale tuttavia riprende a settembre 2007 su MTV.



Personaggi :


Stanley "Stan" Marsh
Stanley è spesso il "ragazzo corretto" del gruppo. Generalmente mite e razionale, Stan di solito affronta le situazioni bizzarre del gruppo con soluzioni logiche. Disegnato come alter ego del co-produttore Trey Parker, Stan è il personaggio che spiega quasi sempre il messaggio o la morale dell'episodio. È il miglior amico di Kyle. Ha una fidanzata ufficiale, Wendy Testaburger. Nella prima serie (e anche nel film) non può fare a meno di vomitare ogni volta che lei gli rivolge la parola, poi a lungo andare il loro rapporto si normalizza e, come in ogni rapporto tra bambini di quell'età, non si parlano neanche. Infatti lei lo lascia nella settima serie (Raisins) per Token (l'unico bambino di colore) e infatti quando Bebe va a dirglielo lui risponde «Perché vuole rompere con me? Saranno settimane che non le parlo!». A lungo andare suo padre Randy si comporta sempre più da mentecatto mettendolo spesso in imbarazzo in pubblico (risse a partite di baseball, fermato per aver guidato ubriaco).



Kyle Broflovski
Ebreo, scettico, intelligente e a volte acido. Nelle stagioni più recenti è sempre più bersaglio degli sfottò di Eric Cartman, che spesso gli augura di morire di Aids, o lo prende in giro per essere ebreo. Kyle è effettivamente l'alter ego del co-produttore Matt Stone. Con Stan, Kyle spesso offre una prospettiva ragionevole dei comportamenti pazzi del mondo degli adulti attorno a loro. Da citare la somiglianza di personaggio e carattere con Stan, difatti, uno dei due doveva essere scelto per morire alla fine della quinta serie per far posto alla figura, sempre più apprezzata dai fans, di Butters; scelta che si concluse in maniera totalmente distinta, infatti fu il personaggio di Kenny a morire "definitivamente" (vedi sotto: Kenneth "Kenny" McCormick), poiché i creatori si erano stancati di dover trovare ogni episodio un modo nuovo per farlo morire.



Eric Theodore Cartman
Cartman è l'unico ad essere chiamato sempre per cognome dagli altri bambini di South Park, nessuno dei quali vuole essere suo amico. Cartman non patisce questa cosa e, anzi, più volte si comporta come se volesse essere l'unico abitante della città. Ispirato vagamente ad Archie Bunker è spesso elemento catalizzatore della trama. Cartman è pigro, aggressivo, avaro, razzista, bigotto, egoista, calcolatore, grasso (ma lui si definisce «con le ossa grosse, non grasso»), rude, manipolabile e manipolatore a sua volta. Insulta regolarmente Kyle per essere ebreo e Kenny per essere povero. Le sue soluzioni pretenziose e sociopatiche causano spesso il disprezzo da parte degli altri ragazzi, che non sanno bene se dargli retta. Cartman di solito agisce nella maniera opposta agli altri ragazzi. Dimostra anche un'insolita abilità di businessman e di leader, e a volte si veste per imitare Adolf Hitler, che Cartman idolatra per le sue idee antisemitiche. Cartman inoltre, occasionalmente, serve come mezzo per alcune idee estremiste e conservatrici dei produttori, come il disprezzo per gli hippy, ai quali dà la caccia da quando ha 5 anni e mezzo come dichiara in un episodio della nona serie o l'odio per i ragazzi coi capelli rossi, secondo lui senza anima. Nella prima puntata della quinta serie tutti vengono a conoscenza di quello a cui può arrivare: per vendetta fa mangiare a Scott Tenorman, un ragazzo più grande, un piatto di chili con carne con dentro pezzi dei suoi genitori, uccisi la sera prima per errore da un contadino e all'insaputa dello stesso Scott. Nell'episodio della quinta serie in cui Kenny muore per davvero Cartman, rimasto da solo con l'amico morente, gli confida che per lui è stato il suo migliore amico, ma poi si scoprirà che vuole soltanto abusare della tragedia con lo scopo di lucrare sul mercato di feti che vende. La madre di Cartman è in realtà suo padre, essendo appunto Lian Cartman ermafrodita. Nella traduzione italiana non si coglie quanto sia sboccato e arrogante con gli altri: nel doppiaggio italiano del periodo in cui la serie andava in onda su Mediaset, quando non sa più cosa dire perché è in evidente difficoltà, dice «Fatevi un clistere, io me ne vado a casa» mentre l'originale è «Screw you guys, I'm goin' home» ossia, «Ragazzi fottetevi, io me ne vado a casa».



Kenneth "Kenny" McCormick
Kenny è il ragazzo incompreso che vive con una famiglia povera. È il più pervertito dei 4 ragazzi e spesso trova risposte quando gli altri ragazzi sentono un termine legato al sesso che non avevano mai sentito. Il suo linguaggio è difficile da capire, dato che ha sempre il cappuccio chiuso in faccia, anche se i suoi dialoghi sono sempre compresi da Stan, Kyle ed Eric. Durante le prime cinque serie, Kenny è l'eterna vittima; ucciso in ogni episodio nelle maniere più grottesche, riappare sempre inspiegabilmente vivo nell'episodio successivo. I produttori lasciano vivere Kenny solo in un episodio della prima serie (Mr. Hankey, the Christmas Poo). Alla fine della quinta serie, Kenny viene ucciso permanentemente (decisione presa per far posto al nuovo personaggio di Butters) poiché i creatori si erano stancati di dover trovare in ogni episodio un modo nuovo per farlo morire, che comunque ritorna a sorpresa dal nulla nella settima serie (Kenny è apparso alla fine dell'ultima puntata della sesta serie). Il suo personaggio ritorna a far parte della serie a causa dell'inaspettata vendita di grosse quantitá di suoi gadgets nonostante la sua assenza, i creatori Matt e Trey si vedono quindi "forzati" al far riapparire Kenny nella serie. Da li in poi Kenny non muore più, tranne in alcune occasioni speciali. Ad esempio nel quarto episodio della nona stagione Kenny rimane morto per tutta la puntata perché ingaggiato da Dio per sconfiggere l'esercito di Satana (attraverso una PSP!), oppure nel settimo episodio della ottava dove il povero ragazzo viene ucciso da Michael Jackson (unica scena dove lo si sente parlare in maniera comprensibile e dove il suo viso viene nascosto soltanto da una maschera di carnevale). La gag piu vecchia (e famosa) di South Park è la scena in cui Stan grida «Oh mio Dio, hanno ucciso Kenny!» seguito da Kyle che esclama «Brutti bastardi!» ogni volta che Kenny viene ucciso.



Leopold "Butters" Stotch
Butters è un personaggio importante già a partire dalla quinta serie, ma è dalla sesta che diventa personaggio chiave, quando Kenny (come detto prima nella quinta serie) muore (ma poi resusciterà nella versione americana non censurata) per davvero alla penultima puntata (o meglio, l'ultima; la puntata dopo è dedicata per intero a Butters, quasi a presentare il personaggio per la stagione a venire) e lui comincia ad essere presente in ogni avventura di Cartman, Kyle e Stan. Quello che colpisce di più del personaggio sono la sua ingenuità e la sua bontà. Campione di tip tap e costretto a travestirsi due volte da cane e una da orsetto (per un vezzo di Paris Hilton nella puntata numero 12 della serie ottava). Nonostante abbia visto il padre frequentare una sauna per gay ed essere stato vittima di un tentato omicidio da parte della madre (entrambi nell'episodio a lui dedicato) il suo comportamento rasenta sempre la stupidità ai limiti del ridicolo (durante la notte Cartman gli mette della cacca sotto il naso; al mattino sulla pista da sci, il maestro: «Ehi, ragazzino, hai della cacca qua» - «Uh, è la mia faccia signore!»). Consapevole della sua inettitudine, in alcuni casi tenta di ribellarsi al mondo per i torti da lui subiti, nelle vesti segrete di "Professor Chaos" la cui finalità è quella di portare il disordine in città con gesti del tutto innocui e ridicoli che sottolineano la sua ingenuità di fondo.



Jerome "Chef" McElroy
Il cuoco della scuola elementare, ha avuto un mucchio di ragazze ed è il punto di riferimento dei 4 ragazzi, che chiedono sempre consiglio a lui. Purtroppo spesso i ragazzi pongono domande a tema sessuale (celebri le domande "cos'è il clitoride?" e "cos'è una prostituta?") e Chef deve faticare non poco per cercare di spiegare il tutto a dei ragazzini di 8 anni. In un episodio i ragazzi lo salvano da un succubo, una donna che vuole succhiargli la vita. Nella dimensione parallela malvagia Chef è "un assicuratore bianco allampanato". Nella decima stagione Chef viene fatto morire, in maniera assurda tra l'altro, perché il suo doppiatore protesta con gli autori Parker e Stone per le continue prese in giro a scientology, soprattutto nella stagione 9 ep. 12, "Intrappolato nello stanzino" dove i personaggi annunciano che la chiesa di scientology è in verità una immensa truffa su scala mondiale. E così il doppiatore lascia lo staff.

Fonte :...Wikipedia

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